LETTERA DEGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA OUTDOOR SETTING® DI ROMA (BRIATICO)!!

Lettera di Roberto

Briatico, golfo di sant’Eufemia … aria di casa! Ogni volta che torno in Calabria è questo il primo pensiero, anche se sono natio di Roma. Infatti mio padre (91 anni) è nato qui, vicino Cosenza, ed emigrò a Roma nel 1957. Il 22 aprile dalla Toscana alle Marche, dal Lazio alla Calabria, un gruppo di 50 allievi del Corso di Counselling Socio-educativo secondo il Metodo Multisetting si è ritrovato per partecipare all’outdoor residenziale previsto per ognuno dei 3 anni di formazione. Quattro giorni fantastici di intense attività! Ma … Quante emozioni! L’outdoor, come noto, è un breve periodo in cui ci si ritrova per fare un’esperienza, nell’ambiente naturale, di quanto sia bella la vita, perché è possibile, attraverso le attività che la scuola propone, ascoltare se stessi e gli altri su più frequenze. Si fa esperienza, insieme, di vissuti artistici, e psicofisici (su cui si è lavorato precedentemente nelle lezioni in aula). Così che si possono sondare, in poco tempo, gli orizzonti che le risorse di ciascuno permettono di traguardare e, cosa ancora più rilevante, alla fine, si riesce a fissare, per la propria vita, nel qui ed ora, un orizzonte degli orizzonti (necessaria integrazione dei vissuti di tutte le attività didattiche). In altri termini, fuori dal tram tram cittadino, in outdoor è possibile riaccordare il proprio ritmo vitale al ritmo della propria storia e di quella di chi ti sta vicino. Sensazioni di benessere, emozioni ancestrali, nuovi progetti si amalgamano formando un unico impulso vitale, necessario per potersi relazionare col vissuto di chi per un motivo o per un altro ti ritrovi improvvisamente accanto. Si. Aria di casa! Ma forse è meglio dire “aria di patria intesa come umanità”! Aria di appartenenza a quell’umanità di cui, spesso, oggi, frammentata, dentro e fuori di noi, non si riesce a percepire l’immensa comune ricchezza, cioè il valore di appartenenza ad un’unica famiglia!

Roberto

Allievo di Roma del 3° anno di Corso di Counselling Socio-educativo

secondo il Metodo Multisetting


Lettera di Daniele e Diletta

Outdoor Setting formativo a Briatico 2017, località stupenda e tempo meraviglioso sono stati lo scenario in cui i formatori della scuola, Silvestro e Antonella, hanno portato noi e il nostro gruppo alla formazione residenziale del Corso. Come nello stile della Scuola non ci sono stati tempi morti tra un’attività e l’altra e si che non ci si è mai fermati, non solo fisicamente. Primo step, appena arrivati, in giardino abbiamo aperto l’Outdoor con le presentazioni…ed altro ancora…sino a vivere in tarda serata il modulo della “Valle”. Incantati dinanzi ad un mare impalpabile ma presente colla eco della sua risacca siamo rimasti ad ascoltare i nostri formatori sotto un manto di stelle che ci ha avvolto il cuore e la mente. Così le giornate si sono svolte, tutte principalmente all’aperto, a Tropea e Parghelia in spiaggia, Briatico al porto e Capo Vaticano al faro. Luoghi in cui la stessa Metafora del viaggio di Ulisse, evocata per un’attività sulla riva di Tropea, pareva scritta per noi piccoli alunni in formazione. Suggestivo è stato svolgere, verso la fine dei nostri lavori, il modulo del “Crinale” con la palpitante opportunità della “ri-decisione” personale al porto di Briatico. Sul muro del suo molo essere avvolti dall’azzurro del mare mentre il sole tramontando all’orizzonte tingeva i nostri cuori di un’emozione che ora non ha parole ma solo i volti nelle immagini dei partecipanti. Così al ritmo del nostro respiro il tempo è volato mentre le esperienze del gruppo hanno scritto parole indelebili nelle coscienze di ognuno. Il ritorno a casa ora; nella quotidianità i cambiamenti del nostro divenire. Maggiore consapevolezza di sé e messa in gioco personale ecco il paziente lavoro dell’allievo che decide di stare nel qui e ora.

Daniele e Diletta,

Allievi del Counselling socio-educativo

secondo il metodo multisetting


Lettera di Don Marco

“Colui che si Forma si Tras-Forma e Ri-Decide”. È sulla scia di questo motto, insieme sprone e attestazione frutto dell’esperienza, che si è svolto l’outdoor residenziale a Briatico, nella splendida cornice del Golfo di Sant’Eufemia in Calabria. È stato questo lo scenario in cui noi allievi del Corso di Counselling abbiamo vissuto un tempo privilegiato di formazione in vista della relazione di aiuto alla quale siamo chiamati. Una relazione che sia davvero in grado di accogliere, accompagnare, sanare, non può che partire da una umanità sempre più consapevole di se stessa, dei suoi limiti e lati d’ombra, ma anche, e soprattutto, delle sue risorse e punti di luce. L’esperienza di questi giorni, attraverso gli spunti di riflessione, le attività, i moduli che hanno coinvolto noi allievi nella totalità psico-fisica della nostra persona, ha costituito una grande opportunità per rinsaldare tale consapevolezza, anche grazie al fatto che essa, come ogni outdoor, è vissuta in una dimensione “di cordata”, in cui lo scambio e la condivisione tra allievi accelera i processi di trasformazione personale. Un “luogo” esistenziale, quello dell’outdoor, da cui con maggiore lucidità poter guardare alla propria “valle”, ovvero alla propria quotidianità, alla propria vita, con i nodi, a volte irrisolti, che essa porta in sé. E partendo da quei nodi, individuati con maggiore chiarezza e distacco, ecco la ri-decisione! Un momento necessario perché partendo dalla propria esperienza di bruchi che diventano farfalle (per riprendere una immagine che ci ha accompagnato a Briatico) e che sono consapevoli degli stadi di questa loro stupenda metamorfosi, con più efficacia lo si possa comunicare agli altri.

Don Marco

Allievo del Corso di Counselling Socio-educativo

secondo il Metodo Multisetting


…GRAZIE…

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